MUbase

Scopra le app

QMS | base12 min di letturaAggiornamento:

Rintracciabilità dei lotti: seguire i lotti senza lacune

Rintracciabilità dei lotti per le PMI: che cosa richiede la legge, che cosa registrare per ogni lotto e come bloccare i lotti in caso di richiamo.

Redazione KMU | base – verificato nei contenuti da una specialista HR del team fondatore con esperienza in fiduciaria e revisione

Per e-mailLinkedIn
Primo piano di scatole di cartone impilate, senza etichetta

Un fornitore segnala che una fornitura potrebbe essere difettosa. La domanda decisiva allora non è «Di chi è la colpa?», ma: in quali prodotti si trova questa merce e dove sono ora questi prodotti? Chi padroneggia la rintracciabilità dei lotti risponde in pochi minuti e blocca in modo mirato ciò che è interessato. Chi non la padroneggia blocca per precauzione molto più del necessario oppure continua a consegnare senza saperlo. Questa guida spiega che cosa sono i lotti, che cosa richiede il diritto per le derrate alimentari e i beni di consumo e come gestire i lotti in modo da poter preparare un richiamo.

Termini e direzioni della rintracciabilità

Un lotto (anche partita) è una quantità di merce fabbricata o consegnata alle stesse condizioni e contraddistinta da un numero comune. Un numero di serie identifica invece un singolo pezzo. Il livello necessario dipende dalla merce: farina e viti passano di regola per lotti, macchine e apparecchi per numeri di serie.

La rintracciabilità va in due direzioni:

  • A ritroso: da che cosa è derivato questo lotto e da quale fornitore proviene la merce?
  • In avanti: dove è andato il lotto, in quali lotti successivi è stato incorporato e quali clienti l’hanno ricevuto?

Servono entrambe. A ritroso si trova la causa, in avanti si limitano le conseguenze. La catena è forte quanto il suo anello più debole: se un ingrediente senza numero di lotto finisce in un nuovo lotto, la traccia si interrompe.

Che cosa richiede la legge

Ci limitiamo a tre atti normativi rilevanti per molte PMI e verificati sul testo originale. Per determinati prodotti la rintracciabilità vi è prescritta per legge.

Derrate alimentari e altri prodotti. Secondo l’art. 28 cpv. 1 della legge sulle derrate alimentari (LDerr; LMG) devono essere rintracciabili in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione: le derrate alimentari, gli animali utilizzati per la fabbricazione di derrate alimentari e tutte le sostanze destinate a essere trasformate o che saranno prevedibilmente trasformate in derrate alimentari, nonché i materiali e gli oggetti, i cosmetici e i giocattoli. Le aziende allestiscono a tale scopo sistemi e procedure che permettono di fornire, alle autorità che ne fanno richiesta, informazioni sui loro fornitori e sulle aziende a cui hanno fornito i loro prodotti (art. 28 cpv. 2 LDerr).

L’ordinanza sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (ODerr; LGV) lo concretizza nell’art. 83. Chiunque commerci tali prodotti deve essere in grado di indicare alle competenti autorità cantonali d’esecuzione da chi li ha ottenuti e a chi li ha forniti; è fatta salva la consegna diretta ai consumatori (cpv. 2). Per le derrate alimentari di origine animale, i germogli e i semi per la produzione di germogli valgono informazioni supplementari, tra cui un numero di riferimento per identificare la partita, il lotto o la spedizione (cpv. 3). Le informazioni vanno conservate almeno fino a quando si può presumere che il prodotto non sia stato consumato (cpv. 4, per le derrate alimentari).

Chi trascura la rintracciabilità rischia una multa: chi contravviene intenzionalmente alla rintracciabilità di cui all’art. 28 è punito con la multa sino a 40’000 franchi, in caso di negligenza sino a 20’000 franchi (art. 64 cpv. 1 lett. k e cpv. 4 LDerr).

Ritiro e richiamo. Se la persona responsabile di un’azienda constata o ha motivo di ritenere che le derrate alimentari o gli oggetti d’uso importati, fabbricati, trasformati, trattati, consegnati o distribuiti dall’azienda hanno messo o possono mettere in pericolo la salute, e non si trovano più sotto il diretto controllo dell’azienda, deve immediatamente, secondo l’art. 84 cpv. 1 ODerr, informare le competenti autorità cantonali di esecuzione, adottare le misure necessarie per ritirare dal mercato i prodotti interessati (ritiro) e, se i prodotti potrebbero già essere arrivati ai consumatori, richiamarli (richiamo) e informare i consumatori del motivo del richiamo.

Beni di consumo. Per i beni di consumo che non rientrano nel diritto sulle derrate alimentari vale la legge sulla sicurezza dei prodotti (LSPro; PrSG; art. 1 cpv. 3 LSPro). Obbliga i produttori e gli importatori di prodotti destinati ai consumatori, o che in condizioni ragionevolmente prevedibili possono essere utilizzati anche da loro, ad adottare nell’ambito della loro attività misure idonee per poter, tra l’altro, tracciare il prodotto (art. 8 cpv. 1 e 2 lett. c LSPro). Se il produttore o un altro responsabile dell’immissione in commercio constata o ha ragione di presumere che il suo prodotto mette in pericolo la sicurezza o la salute degli utenti o di terzi, comunica senza indugio all’organo di esecuzione competente, tra l’altro, tutte le informazioni che consentono un’identificazione precisa del prodotto e tutte le informazioni disponibili su coloro da cui ha ricevuto il prodotto e, salvo consegna diretta agli utenti, su coloro a cui lo ha consegnato (art. 8 cpv. 5 lett. a e c LSPro).

Per altri settori, ad esempio i dispositivi medici o le sostanze chimiche, possono valere regole speciali che qui non abbiamo verificato. Anche i contratti con i clienti richiedono spesso prove dei lotti. Se e in che misura la Sua azienda sia interessata lo chiarisca con l’autorità di esecuzione competente o con la Sua associazione di categoria.

Che cosa dice la ISO 9001

Se la Sua azienda lavora secondo la ISO 9001, il punto di riferimento è il capitolo 8.5.2 («Identification and traceability», in italiano identificazione e rintracciabilità). In sostanza si tratta di identificare gli output dove serve per garantire la conformità e, se la rintracciabilità è un requisito, di controllare e conservare l’identificazione univoca. A nostra conoscenza il capitolo non prescrive una forma determinata: se tenere la traccia su carta, in una tabella o in un sistema lo decide Lei.

Sull’edizione: dal 16 settembre 2026 vale la 6ª edizione ISO 9001:2026, che sostituisce l’edizione 2015. Numero di capitolo e indicazione di contenuto qui sopra provengono dall’edizione 2015 e non sono verificati sul testo dell’edizione 2026. Secondo un ente di certificazione svizzero si tratta complessivamente di adeguamenti moderati, senza un riorientamento di fondo. Verifichi numero e formulazione nella Sua edizione; le aziende certificate passano alla nuova edizione entro il periodo di transizione fissato dal loro ente di certificazione. Questa guida non riporta testo della norma.

Che cosa registrare per ogni lotto

Per ogni lotto servono pochi dati, ma affidabili:

  • un numero di lotto univoco, mai assegnato due volte;
  • l’articolo e, dove pertinente, il termine minimo di conservazione;
  • il fornitore e la data di ingresso, con quantità e unità;
  • l’impiego: in quale lotto successivo è confluita la merce;
  • l’uscita: a quale clientela o per quale ordine è andato il lotto, con numero della bolla di consegna e quantità;
  • lo stato: libero o bloccato.

Il numero di lotto del fornitore andrebbe ripreso o associato in modo univoco al Suo. Registri il legame tra ingrediente e prodotto già durante la fabbricazione, non a posteriori. Chi ricostruisce l’impiego solo in un secondo tempo, nel momento critico ricostruisce in modo errato.

Bloccare e preparare il richiamo

Appena sorge un sospetto, conta l’ordine. Dapprima blocchi il lotto interessato e tutti i lotti successivi che ne sono derivati, affinché nulla venga più spedito o lavorato. Poi accerti che cosa è già stato consegnato: quanto, a chi, con quale bolla di consegna. Dopo di che la persona responsabile valuta se esiste un pericolo, se occorre informare l’autorità e se sono necessari ritiro, richiamo e informazione della clientela (per derrate alimentari e oggetti d’uso art. 84 cpv. 1 ODerr, per gli altri beni di consumo comunicazione all’organo di esecuzione secondo l’art. 8 cpv. 5 LSPro). Il blocco è una misura immediata interna; comunicazione e informazione restano passi distinti.

Eserciti il caso critico una volta all’anno. Scelga un lotto qualsiasi e verifichi quanto tempo serve per indicare tutti i lotti successivi e tutti i destinatari. Questo test è prassi, non prescritto per legge, ma porta alla luce le lacune prima che contino.

Esempio pratico: Muster Feinkost GmbH

La Muster Feinkost GmbH è un’azienda fittizia che imbottiglia olio al basilico. Il 12.10.2026 arriva dalla Muster Kräuter AG il lotto di basilico BAS-2610-07: 40 kg. Ne risultano due imbottigliamenti con 50 g di basilico per bottiglia:

  • L’imbottigliamento P-2610-41 consuma 22 kg e dà 22 ÷ 0,05 = 440 bottiglie.
  • L’imbottigliamento P-2610-42 consuma 18 kg e dà 18 ÷ 0,05 = 360 bottiglie.

In totale sono 22 + 18 = 40 kg e 800 bottiglie. Sono state consegnate:

ImbottigliamentoDestinatarioBottiglie
P-2610-41Muster Feinkostladen200
P-2610-41Muster Gastro AG120
P-2610-42Muster Gastro AG100
P-2610-42Muster Hofladen150

Sono 200 + 120 + 100 + 150 = 570 bottiglie a tre clienti. Le restanti 120 + 110 = 230 bottiglie sono in magazzino (570 + 230 = 800).

Il 22.10.2026 la Muster Kräuter AG segnala un problema di qualità nel lotto BAS-2610-07. La Muster Feinkost GmbH cerca il lotto, vede in avanti i due imbottigliamenti e le quattro consegne e blocca il lotto di basilico con i lotti successivi. Sono così bloccati tre lotti; se gli imbottigliamenti sono tenuti nel magazzino Finance con gli stessi numeri di lotto, il magazzino non assegna più le 230 bottiglie. La persona responsabile valuta poi se sia possibile un pericolo per la salute e, se del caso, informa immediatamente l’autorità cantonale di esecuzione e i tre clienti. La Muster Feinkost GmbH deve poter indicare all’autorità le consegne ai tre clienti. Se il Muster Hofladen vende le bottiglie direttamente ai consumatori, non deve registrarne i nomi (art. 83 cpv. 2 ODerr); in caso di richiamo, tuttavia, i consumatori vanno informati del motivo (art. 84 cpv. 1 lett. c ODerr).

Checklist

  • Verificare se LDerr, ODerr o LSPro valgono per i Suoi prodotti
  • Numeri di lotto univoci, mai assegnati due volte
  • Lotti dei fornitori registrati all’entrata merci
  • Impiego nei lotti successivi registrato durante la fabbricazione
  • Uscita per ogni lotto registrata con destinatario e bolla di consegna
  • Termine minimo di conservazione tenuto, dove necessario
  • Blocco con i lotti successivi possibile in ogni momento
  • Competenza per la comunicazione alle autorità e l’informazione della clientela chiarita
  • Durata di conservazione dei dati stabilita
  • Rintracciabilità esercitata almeno una volta all’anno

La soluzione KMU | base

In QMS | base trova i lotti nel menu, Esercizio e prove › Altro › Lotti. La pagina è visibile alle persone con il diritto di modificare le evidenze.

Lotti con fornitore. Registra i lotti con articolo, fornitore, data di ingresso e quantità e li cerca per numero o articolo. Il numero di lotto è univoco nel Suo account.

Rintracciabilità in avanti e a ritroso. Registra l’impiego nei lotti successivi e l’uscita verso i destinatari, con riferimento (bolla di consegna, ordine) e quantità. Nella pagina del lotto vede la catena in entrambe le direzioni: in avanti i lotti successivi e le uscite, a ritroso i lotti di origine.

Blocco del lotto con i lotti successivi. Blocca un lotto e, se lo desidera, tutti i lotti successivi per preparare un richiamo, e li sblocca più tardi.

Lotti dal magazzino Finance. Entrate merci e consegne con lotto di Finance | base compaiono nella rintracciabilità senza doppia registrazione. In Finance | base attivi a tal fine la rintracciabilità presso l’articolo (lotto o numero di serie, se si vuole con obbligo del termine minimo di conservazione); le uscite seguono il termine minimo di conservazione più breve. I lotti bloccati in QMS il magazzino non li assegna più. QMS | base associa il fornitore tramite il nome, se corrisponde a un fornitore in QMS | base (maiuscole e minuscole non contano).

Che cosa il software non fa: l’impiego di un lotto in un lotto successivo lo registra a mano in QMS | base; da Finance | base vengono riprese entrate merci e consegne. Il blocco agisce in avanti, cioè sui lotti successivi; i lotti di origine non vengono bloccati insieme. Blocca nel magazzino, ma non informa né clientela né autorità e non sostituisce un richiamo: questi passi restano Suo compito. La ripresa dal magazzino e il blocco nel magazzino presuppongono che Finance | base sia contabilizzato.

La guida a QMS | base spiega l’uso. Per il magazzino in Finance | base trova approfondimenti nella guida Inventario del magazzino. Guardi la demo o apra un conto di prova. In caso di domande aiuta la pagina di contatto.

Fonti

  • Legge federale sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (Legge sulle derrate alimentari, LDerr; LMG, RS 817.0), art. 28 cpv. 1 e 2 nonché art. 64 cpv. 1 lett. k e cpv. 4, stato 1° ottobre 2024: fedlex.admin.ch, consultata il 27.10.2026.
  • Ordinanza sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (ODerr; LGV, RS 817.02), art. 83 cpv. 1–4 e art. 84 cpv. 1, stato 1° luglio 2025: fedlex.admin.ch, consultata il 27.10.2026.
  • Legge federale sulla sicurezza dei prodotti (LSPro; PrSG, RS 930.11), art. 8 cpv. 1, 2 e 5, stato 1° settembre 2023: fedlex.admin.ch, consultata il 27.10.2026.
  • SNV: SN EN ISO 9001:2026, Sistemi di gestione per la qualità – Requisiti, valida dal 16 settembre 2026, sostituisce l’edizione 2015 (negozio in italiano; norma disponibile in inglese, francese e tedesco); consultata il 27.10.2026. Il rimando al capitolo 8.5.2 proviene dall’edizione 2015 e non è verificato sul testo della norma 2026.
  • ISO: ISO 9001:2026 (Edition 6), pubblicata il 16 settembre 2026 (in inglese); consultata il 27.10.2026.
  • SQS: Revisione della norma ISO 9001:2026 – Tutte le informazioni, consultata il 27.10.2026.

Iter, cifre dell’esempio e raccomandazione di esercizio sono aiuti pratici redazionali. Non riproducono testo della norma ISO e non attestano la conformità alla certificazione.

Questa guida non sostituisce una consulenza legale o fiscale. Stato delle informazioni: 27.10.2026.

Torna su

Collaborazione ×

Il prossimo passo inizia con un colloquio.

Di cosa ha bisogno la Sua azienda?