Il certificato di salario è il documento con cui i Suoi collaboratori attestano quanto hanno ricevuto da Lei nell’anno civile. Lo allegano alla dichiarazione d’imposta e l’autorità fiscale ne verifica i dati. Un certificato errato causa richieste e, nei casi peggiori, riprese d’imposta. Questa guida spiega che cosa il datore di lavoro deve indicare nel modulo 11, a che cosa serve ogni cifra e dove si sbaglia. Base sono le istruzioni della Conferenza svizzera delle imposte (CSI) e dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), valide dal 1° gennaio 2026.
Chi deve rilasciare il certificato di salario
Secondo l’art. 127 cpv. 1 lett. a LIFD i datori di lavoro devono attestare per scritto al contribuente le loro prestazioni al lavoratore. Le istruzioni precisano: ogni datore di lavoro rilascia a ogni dipendente un certificato e vi dichiara tutte le prestazioni e i vantaggi valutabili in denaro percepiti in relazione al rapporto di lavoro (n. marg. 2). Ciò corrisponde al principio che tutti i proventi di un’attività dipendente, anche accessori come provvigioni, gratificazioni o altri vantaggi valutabili in denaro, sono imponibili (art. 17 cpv. 1 LIFD).
Le istruzioni sono vincolanti (n. marg. 1) e riviste ogni anno; vale la versione dell’anno attestato. Il certificato va rilasciato ogni anno, in caso di partenza o decesso subito, e comprende tutte le prestazioni dell’anno civile; la suddivisione in più certificati non è di regola ammessa (n. marg. 7). Chi non lo compila o lo compila male può essere punito o ritenuto responsabile (n. marg. 73). Alcuni Cantoni richiedono inoltre un esemplare direttamente all’amministrazione cantonale: Basilea Città, Berna, Friburgo, Giura, Neuchâtel, Soletta, Vaud e Vallese; a Lucerna è facoltativo (n. marg. 74). Per le domande sono competenti le autorità fiscali cantonali.
L’intestazione del modulo
Nell’intestazione figurano i dati su persona e rapporto di lavoro (F e G sono caselle da barrare):
- A e B: certificato di salario (A) o attestazione delle rendite (B).
- C e D: numero AVS e data di nascita della persona; anno civile.
- E: inizio e fine dell’attività, anche se per tutto l’anno (n. marg. 8).
- F: trasporto gratuito dal domicilio al luogo di lavoro, ad esempio con un veicolo di servizio (n. marg. 9, 25). I costi del tragitto che Lei rimborsa vanno invece alla cifra 2.3 (n. marg. 17).
- G: buoni pasto o pasti a prezzo ridotto in un ristorante del personale (n. marg. 10).
- H e I: indirizzo della persona; luogo e data, nome del datore di lavoro e persona di contatto. Nei certificati di salario allestiti in modo completamente automatico la firma può essere omessa (n. marg. 12).
Le cifre in sintesi
Nella tabella i numeri marginali (n. marg.) rinviano alle istruzioni.
| Cifra | Contenuto | Da sapere | N. marg. |
|---|---|---|---|
| 1 | Salario, se non è da indicare alle cifre 2–7 | Salario ordinario, 13a mensilità, assegni (anche familiari), provvigioni, indennità giornaliere che Lei versa | 13–18, 27 |
| 2.1–2.3 | Prestazioni accessorie al salario | Al valore di mercato; vitto e alloggio, quota privata automobile di servizio, altre | 19–26 |
| 3 | Prestazioni aperiodiche | Bonus, indennità di buona entrata e di partenza, premi di fedeltà, indennità di trasloco | 27 |
| 4 | Prestazioni in capitale | Ad esempio indennità di partenza con carattere previdenziale | 28 |
| 5 | Diritti di partecipazione | Con foglio allegato | 29 |
| 6 | Indennità del consiglio d’amministrazione | Anche gettoni di presenza e tantièmes | 30 |
| 7 | Altre prestazioni | Ad esempio contributi all’assicurazione malattia o al pilastro 3b, pilastro 3a del datore di lavoro, imposte assunte | 31–40 |
| 8 | Salario lordo totale | Somma delle cifre 1–7 | 41 |
| 9 | Contributi AVS/AI/IPG/AD/AINP | Solo la quota del dipendente | 42 |
| 10 | Previdenza professionale | Contributi ordinari (10.1) e riscatto (10.2) | 43–46 |
| 11 | Salario netto | Cifra 8 meno cifre 9 e 10 | 47 |
| 12 | Ritenuta d’imposta alla fonte | Importo lordo dell’anno | 48 |
| 13 | Indennità per spese | Non comprese nel salario lordo | 49–61 |
| 14 | Altre prestazioni accessorie al salario | Senza importo, se non può valutarle | 62 |
| 15 | Osservazioni | Indicazioni obbligatorie e facoltative | 63–71 |
Tre punti causano spesso errori:
- Deduzioni: alla cifra 9 va solo la quota del dipendente. I contributi all’assicurazione d’indennità giornaliera di malattia e i premi delle assicurazioni complementari LAINF addebitati al salario non sono deducibili, ma possono figurare alla cifra 15 (n. marg. 42). Il pilastro 3a non compare mai come deduzione: lo attesta l’istituto di previdenza (n. marg. 38). I contributi del dipendente alla cassa pensione che assume Lei vanno prima alla cifra 7, poi alla cifra 10 (n. marg. 36, 43).
- Quota privata dell’automobile di servizio: se il datore di lavoro sostiene tutti i costi, si calcola ogni mese lo 0,9 per cento del prezzo di acquisto IVA esclusa, almeno CHF 150 con un prezzo inferiore a CHF 16’667 (n. marg. 21). Se il dipendente sostiene costi considerevoli, nessun importo ma l’annotazione «La quota privata per l’automobile di servizio è da chiarire nella procedura di tassazione» (n. marg. 22).
- Imposta alla fonte: al lordo alla cifra 12. Se la paga il datore di lavoro, va alla cifra 7 con la nota «Imposte alla fonte pagate dal datore di lavoro» (n. marg. 48). Sul tema si veda la guida sull’imposta alla fonte per il datore di lavoro.
Spese nel certificato di salario
Le spese sono indennità per esborsi professionali e non fanno parte del salario lordo (n. marg. 49). Non lo sono le indennità per il tragitto verso il lavoro o per locali privati usati come deposito: si aggiungono sempre al salario (n. marg. 50). Le istruzioni distinguono:
- Spese effettive (cifra 13.1): gli esborsi rimborsati dietro giustificativo o con importo forfettario per singoli casi vanno dichiarati. Basta una crocetta nella casella 13.1.1 se sono rispettate tutte le condizioni del n. marg. 52, tra cui pernottamenti dietro giustificativo, pranzo o cena di regola fino a CHF 35 o forfait fino a CHF 30, fino a 75 centesimi al chilometro per il veicolo privato, piccole spese dietro giustificativo o con forfait giornaliero fino a CHF 20.
- Spese forfettarie (cifra 13.2): importi per un periodo, ad esempio spese mensili di automobile o rappresentanza, da indicare in franchi per tutti, anche con un regolamento delle spese approvato; devono corrispondere all’incirca alle spese effettive (n. marg. 55). La partecipazione ai costi di una postazione di lavoro esterna, come il lavoro a domicilio, va alla cifra 13.2.3 (n. marg. 58).
- Regolamento delle spese approvato: se il Cantone di sede lo ha approvato, si indicano in franchi solo le spese forfettarie e alla cifra 15 si aggiunge «Regolamento delle spese approvato dal Cantone XY (sigla automobilistica del Cantone) il ... (data)» (n. marg. 59, 60).
Per la procedura in azienda si veda la guida sulla nota spese nella PMI.
Prestazioni che non devono essere dichiarate
Ogni prestazione del datore di lavoro è imponibile. Per praticità le istruzioni citano eccezioni (n. marg. 72), ad esempio: abbonamenti metà-prezzo gratuiti, usuali regali di Natale e di compleanno in natura fino a CHF 600 per anno civile (regali in contanti sempre come salario), uso privato di apparecchi di lavoro secondo i termini usuali, posto auto gratuito sul luogo di lavoro e sconti su prodotti di terzi fino al 20 per cento per prestazione e a CHF 600 all’anno. Se una prestazione supera il limite, a volte si dichiara l’intero importo, a volte solo la differenza: consulti il numero marginale.
Osservazioni e correzioni
La cifra 15 accoglie ciò che non trova posto altrove (n. marg. 63). Tra l’altro sono richieste:
- «Certificato di salario 1 di 2», se per lo stesso anno si rilasciano eccezionalmente più certificati (n. marg. 66).
- «Questo certificato di salario sostituisce il certificato del XX.XX.XXXX», in caso di sostituzione (n. marg. 66a).
- Un’indicazione di impiego a tempo parziale, se il grado d’occupazione è ridotto (n. marg. 67).
- L’annotazione sul regolamento delle spese approvato (n. marg. 65).
Facoltativamente può aggiungere informazioni utili alla tassazione, ad esempio l’importo degli assegni per i figli compresi nel salario lordo (n. marg. 63).
Esempio pratico: Ruppli Metallbau AG
La Ruppli Metallbau AG è un’azienda fittizia. Lea Brunner è progettista ed è stata impiegata tutto il 2026. Riceve CHF 6’000 al mese, 13 mensilità, un assegno per i figli ipotizzato in CHF 215 al mese, un’automobile aziendale (prezzo di acquisto IVA esclusa CHF 40’000, il datore di lavoro sostiene tutti i costi), a dicembre un bonus di CHF 4’000 e un forfait per il lavoro a domicilio di CHF 50 al mese. Le deduzioni, ipotizzate, derivano dai conteggi del salario.
| Cifra | Importo in CHF | Calcolo |
|---|---|---|
| 1 | 80’580 | 13 × 6’000 = 78’000, più 12 × 215 = 2’580 |
| 2.2 | 4’320 | 0,9 % di 40’000 = 360 al mese, × 12 |
| 3 | 4’000 | Bonus |
| 8 (subtotale) | 88’900 | 80’580 + 4’320 + 4’000 |
| 9 | 6’200 | AVS/AI/IPG, AD e AINP secondo i conteggi (ipotizzato) |
| 10.1 | 4’800 | Cassa pensione secondo i conteggi (ipotizzato) |
| 11 (subtotale) | 77’900 | 88’900 − 6’200 − 4’800 |
| 13.2.3 | 600 | 12 × 50, non nel salario lordo |
La casella F è barrata perché la signora Brunner usa un veicolo di servizio. Alla cifra 15 figura facoltativamente «Assegni per i figli di CHF 2’580 compresi nel salario lordo» e l’annotazione alla cifra 13.2.3 è «Forfait per lavoro a domicilio». Essendo stata impiegata tutto l’anno, avrebbe potuto includere il bonus nella cifra 1; lo espone separatamente.
Il 29 gennaio 2027 l’azienda rilascia il certificato. Il 15 marzo 2027 si nota un importo errato; ne rilascia uno nuovo e scrive alla cifra 15: «Questo certificato di salario sostituisce il certificato del 29.01.2027».
Checklist
- Utilizzate le istruzioni dell’anno attestato
- Date di entrata e uscita, numero AVS e indirizzo completi
- Tutti gli assegni, le indennità giornaliere e la 13a mensilità alla cifra 1
- Automobile di servizio, vitto e altre prestazioni accessorie valutati (cifra 2), casella F controllata
- Cifra 8 uguale alla somma delle cifre 1–7; cifra 11 uguale alla cifra 8 meno 9 e 10
- Alla cifra 9 solo la quota del dipendente, senza premi di indennità giornaliera di malattia né di assicurazioni complementari
- Imposta alla fonte al lordo alla cifra 12
- Spese verificate: crocetta 13.1.1 o importi, forfait sempre alla cifra 13.2
- Osservazioni obbligatorie alla cifra 15 (regolamento spese, tempo parziale, più certificati, sostituzione)
- Verificato se il Suo Cantone richiede un esemplare
La soluzione KMU | base
Se HR | base conteggia i Suoi salari, il certificato nasce dai conteggi chiusi dell’anno. Il programma non sostituisce la verifica delle istruzioni, ma Le risparmia la raccolta dei dati.
1. Dati salariali. In Salari › Contabilità salariale › Persone apre la persona. Nel gruppo «Certificato di salario» imposta le caselle F e G e registra le cifre 14 (altre prestazioni accessorie) e 15 (osservazioni), un’indicazione per riga. HR | base assegna gli importi alle cifre tramite i generi di salario: salario mensile, assegni e indennità giornaliere alla 1, bonus alla 3, quota privata dell’automobile alla 2.2, spese alla 13.
2. Creare i certificati. In Salari › Contabilità salariale › Certificati di salario sceglie l’anno e li crea in un’unica elaborazione collettiva; per una persona si può ricreare un certificato esistente. Fino a fine febbraio la pagina propone l’anno precedente. Prima HR | base controlla la plausibilità: se mancano numero AVS o indirizzi, o il salario netto sarebbe negativo, per quella persona non si crea alcun certificato; le altre non ne sono toccate. I certificati vengono archiviati e messi a disposizione in «I miei documenti». Una lettera di accompagnamento modificabile può completare l’elaborazione.
3. Versioni in caso di correzioni. Se lo stato cambia dopo un’elaborazione di correzione, la nuova creazione produce una nuova versione; la precedente resta archiviata come sostituita. I certificati invariati non vengono generati due volte.
4. Riepilogo e conto salariale. In Salari › Contabilità salariale › Rapporti vede il riepilogo sullo schermo; questo e il conto salariale annuale si scaricano come CSV, per riconciliarle con la contabilità prima dell’invio.
Da sapere:
- Il certificato segue le istruzioni dell’AFC, in franchi interi, ma non è il layout ufficiale del modulo. La notifica elettronica passa dalla procedura unitaria di notifica dei salari ELM; la trasmissione produttiva non è abilitata fino alla certificazione Swissdec.
- La crocetta per la cifra 13.1.1 non è prevista: le spese effettive compaiono come importo. Nella casella I figurano datore di lavoro e indirizzo; luogo, data e persona di contatto non sono previsti.
- In caso di correzione il certificato rinvia alla versione sostituita, ma non riporta la formula del n. marg. 66a con la data del certificato sostituito. Se serve, la aggiunga Lei.
- Nel genere di salario standard «Assegno di nascita» l’importo va alla cifra 3, mentre le istruzioni lo citano tra gli assegni della cifra 1 (n. marg. 15): se li paga, verifichi l’assegnazione.
- L’annotazione sul regolamento delle spese approvato HR | base la riprende dai dati dell’azienda solo con spese forfettarie. Altre annotazioni obbligatorie come «Impiego a tempo parziale» le inserisce Lei alla cifra 15.
- Le cifre 14 e 15 valgono per persona dai dati salariali più recenti, non per anno: le controlli prima di ogni invio.
- HR | base crea certificati solo per le società di cui conteggia i salari.
Per provarlo, guardi la demo o apra un conto di prova. In caso di domande ci contatti tramite la pagina dei contatti.
Fonti
- Legge federale sull’imposta federale diretta (LIFD; DBG, RS 642.11), art. 17 cpv. 1 e art. 127 cpv. 1 lett. a, cpv. 2, stato 2 settembre 2026: Fedlex, consultato il 27.10.2026.
- Conferenza svizzera delle imposte (CSI) e AFC, Istruzioni per la compilazione del certificato di salario e dell’attestazione delle rendite (modulo 11), valide dal 1° gennaio 2026, n. marg. 1–75: estv.admin.ch, consultato il 27.10.2026.
Questa guida non sostituisce una consulenza legale o fiscale. Stato delle informazioni: 27.10.2026.
