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Imposta alla fonte: obblighi del datore di lavoro

Imposta alla fonte per il datore di lavoro: chi è assoggettato, codice tariffale, annuncio in 8 giorni, conteggio, responsabilità e fine, con esempio.

Redazione KMU | base – verificato nei contenuti da una specialista HR del team fondatore con esperienza in fiduciaria e revisione

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Due timbri di legno su una base bianca accanto a un blocco per appunti

Se occupa collaboratori senza permesso di domicilio o con domicilio all’estero, la Sua azienda diventa un esattore d’imposta: trattiene l’imposta alla fonte dal salario, annuncia la persona, conteggia periodicamente e versa l’importo al Cantone. Ne risponde, anche se la persona ha fornito indicazioni errate. Questa guida spiega l’imposta alla fonte per il datore di lavoro: chi è interessato, come determinare il codice tariffale, quali termini valgono e quando termina l’assoggettamento. Tariffe e moduli cantonali li tratta solo in generale; fanno stato la Sua amministrazione fiscale cantonale e i suoi promemoria.

Chi è assoggettato all’imposta alla fonte

Secondo l’art. 83 cpv. 1 LIFD i lavoratori senza permesso di domicilio che hanno domicilio o dimora fiscale in Svizzera sono assoggettati all’imposta alla fonte per il loro reddito da attività lucrativa dipendente. Sono eccettuati i redditi imposti secondo la procedura di conteggio semplificata dell’art. 37a LIFD. I coniugi non separati legalmente né di fatto non sono assoggettati all’imposta alla fonte se uno di essi ha la cittadinanza svizzera o il permesso di domicilio (art. 83 cpv. 2 LIFD).

Anche i lavoratori domiciliati all’estero sono assoggettati per il reddito conseguito in Svizzera (art. 91 cpv. 1 LIFD). Secondo la circolare n. 45 dell’AFC ciò vale a prescindere da nazionalità e permesso, quindi anche per i frontalieri con passaporto svizzero; restano riservate le convenzioni per evitare le doppie imposizioni (cifra 3.1.2). L’assoggettamento inizia con l’attività lucrativa dipendente, anche per i minorenni (cifra 3.1).

È debitore della prestazione imponibile chi la versa: di regola il datore di lavoro, per i proventi compensativi anche l’assicuratore (cifra 2.2.1). Per il personale a prestito e il datore di lavoro di fatto esistono regole speciali, qui non trattate.

Che cosa è soggetto all’imposta alla fonte

L’imposta alla fonte è calcolata sui proventi lordi (art. 84 cpv. 1 LIFD). Sono imponibili il reddito da attività lucrativa, compresi i proventi accessori e le prestazioni in natura, nonché i proventi compensativi come le indennità giornaliere (art. 84 cpv. 2 LIFD; art. 3 OIFo). La circolare vi annovera il salario ordinario, le indennità per lavoro straordinario e notturno, tutti gli assegni compresi gli assegni familiari e le indennità di vacanze, provvigioni, gratificazioni, bonus, premi per anzianità di servizio e prestazioni in natura (cifra 3.2.1). La quota privata di un veicolo di servizio aumenta il salario mensile lordo (cifra 3.2.6).

Le spese sono esenti da imposta soltanto se corrispondono a costi professionali effettivi; i giustificativi vanno conservati. Le spese forfettarie sono soggette all’imposta alla fonte, nella misura in cui non si fondino su un regolamento delle spese approvato dall’autorità fiscale (cifra 3.2.5).

Determinare il codice tariffale

L’AFC calcola la ritenuta sulla base delle tariffe dell’imposta sul reddito, che considerano forfait per spese professionali, premi assicurativi e oneri familiari (art. 85 LIFD). Quale tariffa valga lo stabilisce il codice tariffale, che dipende dalla situazione personale al momento del pagamento, del versamento, dell’accreditamento o della scadenza della prestazione (circ. 45, cifra 4.1). I codici principali secondo l’art. 1 OIFo:

CodiceApplicazione
APersone sole senza figli né persone bisognose di sostentamento nella stessa comunione domestica
BConiugati, di cui una sola persona esercita un’attività lucrativa
CConiugati, di cui entrambi esercitano un’attività lucrativa
HPersone sole con figli o persone bisognose di sostentamento nella comunione domestica, al cui mantenimento provvedono in modo essenziale

Alla lettera si aggiungono il numero di deduzioni per i figli e l’imposta di culto: «A0Y» significa senza figli e con imposta di culto (cifra 4.1); una «N» sta per senza imposta di culto (esempio nella cifra 4.9). Come prova per i figli la circolare cita, tra l’altro, certificati di nascita e decisioni sugli assegni (cifra 4.7); si veda la guida sugli assegni familiari. Se la persona non si dichiara in modo attendibile, applichi A0Y o C0Y (cifra 4.1). Se la situazione cambia, ad esempio per matrimonio, divorzio, nascita o adesione o uscita da una confessione religiosa nazionale, la nuova tariffa vale dal mese successivo (cifra 4.1). I lavoratori devono comunicare le modifiche (art. 5 cpv. 3 OIFo).

Obblighi e termini del datore di lavoro

L’art. 88 cpv. 1 LIFD cita tre obblighi: trattenere l’imposta alla scadenza, rilasciare alla persona una distinta o un’attestazione sulla ritenuta, versare periodicamente le imposte, allestire i conteggi e consentire all’autorità di consultare i documenti. Ciò vale anche se la persona è domiciliata in un altro Cantone (art. 88 cpv. 2 LIFD). La ritenuta la effettua senza tener conto di eventuali contestazioni o pignoramenti del salario (art. 2 cpv. 1 OIFo).

ObbligoTermineBase
Annunciare la nuova assunzioneotto giorni dall’inizio dell’attività, sul modulo dell’autoritàart. 5 cpv. 1 OIFo
Annunciare le modificheotto giorni dall’eventoart. 5 cpv. 3 OIFo; circ. 45 cifra 9.2
Presentare il conteggiodi principio ogni mese, entro 30 giorni dalla fine del periodo di conteggiocirc. 45 cifra 9.3
Versare l’impostamodello mensile: secondo il rendiconto del Cantone; modello annuale: entro 30 giorni dalla scadenzacirc. 45 cifre 9.3.2, 9.3.4

Con il conteggio elettronico può annunciare le nuove assunzioni (un punto della checklist di entrata) insieme al conteggio mensile (art. 5 cpv. 2 OIFo). Periodi di conteggio più lunghi l’autorità può autorizzarli su richiesta, se non si conteggia elettronicamente tramite la procedura unitaria di notifica dei salari. Dal 2021 conteggia direttamente con il Cantone avente diritto, di regola quello di domicilio o dimora della persona, per le persone domiciliate all’estero quello di sede o stabilimento d’impresa del datore di lavoro; se la persona si trasferisce, il conteggio cambia dal mese successivo (cifra 9.5). Quali Cantoni usino il modello mensile o annuale lo elenca l’allegato III della circolare (stato 1° gennaio 2019); verifichi l’attribuzione per il Suo Cantone.

Per il Suo onere riceve una provvigione di riscossione dall’1 al 2 per cento dell’ammontare complessivo dell’imposta alla fonte (art. 88 cpv. 4 LIFD). I Cantoni ne stabiliscono aliquota e modalità e possono ridurla o revocarla in caso di violazione degli obblighi procedurali (art. 6 OIFo).

Responsabilità e correzioni

Il debitore della prestazione imponibile è responsabile del pagamento dell’imposta alla fonte (art. 88 cpv. 3 LIFD). La circolare precisa: la responsabilità prescinde dalla colpa e include errori o informazioni errate della persona; sussiste anche dopo l’uscita (cifra 9.1). Deve quindi accertare la situazione personale e verificare i dati. Nei confronti della persona resta riservato il diritto di regresso. Chi non versa intenzionalmente o per negligenza l’imposta alla fonte rischia l’accusa di sottrazione d’imposta, chi la impiega a proprio profitto quella di appropriazione indebita (cifra 9.1).

Può correggere da sé gli errori nel salario lordo o nel codice tariffale, se la correzione giunge all’autorità entro il 31 marzo dell’anno successivo; gli importi trattenuti in eccesso li deve restituire alla persona (cifra 9.4). Annunci o conteggi in ritardo possono far perdere, a seconda del Cantone, la provvigione di riscossione e comportano interessi di mora e multe (cifra 9.6).

Fine dell’assoggettamento

Chi ottiene il permesso di domicilio o sposa una persona con cittadinanza svizzera o permesso di domicilio viene tassato secondo la procedura ordinaria per l’intero periodo fiscale. L’imposta alla fonte non è più dovuta dal mese successivo; l’imposta trattenuta finora viene computata senza interessi (art. 12 OIFo). Le persone domiciliate in Svizzera vengono inoltre tassate in seguito secondo la procedura ordinaria se nell’anno fiscale il loro reddito lordo raggiunge almeno CHF 120’000 (art. 89 cpv. 1 lett. a LIFD, art. 9 OIFo), oppure su richiesta entro il 31 marzo dell’anno successivo (art. 89a LIFD, art. 10 OIFo). Per Lei come datore di lavoro non cambia nulla: trattiene l’imposta finché l’obbligo termina.

Conteggio del salario e certificato di salario

L’imposta trattenuta va indicata in ogni conteggio del salario e alla cifra 12 del certificato di salario. La circolare raccomanda di citare alla cifra 15 i codici tariffali applicati con i relativi periodi (cifra 9.1). Alla cifra 12 figura l’importo lordo dell’anno; se è Lei a pagare l’imposta alla fonte per la persona, va alla cifra 7 con la nota «Imposte alla fonte pagate dal datore di lavoro» (istruzioni n. marg. 48). Per saperne di più si veda la guida sul certificato di salario.

Esempio pratico: Gartenbau Zehnder AG

La Gartenbau Zehnder AG è un’azienda fittizia in un Cantone con modello mensile. Marko Jovanović, celibe, senza figli, senza imposta di culto e con permesso B, inizia lunedì 2 novembre 2026. Codice tariffale: A0N. Il suo salario mensile è di CHF 5’200, più un’indennità per lavoro a turni di CHF 300, in tutto CHF 5’500 lordi. L’aliquota per questo scaglione nella tariffa del Cantone è ipotizzata all’8,5 per cento; fa sempre stato la riga della tariffa del Suo Cantone.

PassoDataCalcolo
Annuncio al Cantoneal più tardi lun 9.11.2026otto giorni dall’inizio dell’attività, il giorno di inizio contato per prudenza
Ritenuta di novembrepagamento del salario 30.11.20265’500 × 8,5 % = 467.50
Conteggio di novembreal più tardi mer 30.12.202630 giorni dalla fine del periodo di conteggio (30.11.)
Matrimoniomer 2.12.2026Il signor Jovanović sposa una svizzera
Ritenuta di dicembrepagamento del salario di dicembreancora 467.50, l’imposta alla fonte non è più dovuta dal mese successivo
Comunicazione della modificaal più tardi gio 10.12.2026otto giorni dall’evento

Da gennaio 2027 l’azienda non trattiene più imposta alla fonte. Nel certificato di salario 2026 la cifra 12 riporta l’importo di CHF 935 (2 × 467.50), la cifra 15 i codici tariffali. Il signor Jovanović viene tassato per il 2026 secondo la procedura ordinaria, l’imposta trattenuta viene computata senza interessi. Se l’azienda non avesse tenuto conto del matrimonio e avesse trattenuto ancora a gennaio, dovrebbe restituire l’imposta riscossa in eccesso.

Checklist

  • Prima dell’entrata chiarito se la persona è assoggettata (permesso, stato civile, coniuge, domicilio)
  • Situazione personale richiesta e documentata: stato civile, figli, confessione, attività del coniuge
  • Annuncio inoltrato entro otto giorni dall’inizio dell’attività
  • Codice tariffale registrato nei dati salariali e adeguato in caso di modifiche
  • Tutte le componenti imponibili nella base di calcolo, anche assegni e prestazioni in natura
  • Conteggio mensile presentato entro 30 giorni dalla fine del periodo, pagamento secondo il rendiconto del Cantone
  • Imposta alla fonte indicata in ogni conteggio del salario e alla cifra 12 del certificato di salario
  • Modifiche e uscite annunciate entro otto giorni
  • Errori corretti entro il 31 marzo dell’anno successivo

La soluzione KMU | base

HR | base calcola l’imposta alla fonte nella contabilità salariale e gestisce l’annuncio tramite la checklist. Il conteggio al Cantone lo inoltra per ora Lei.

1. Registrare la persona. All’entrata (Personale › Collaboratori › Registrare una nuova entrata) sotto «Cosa si applica?» imposta la casella per l’imposta alla fonte. La checklist di entrata contiene allora il punto «Annunciare l’imposta alla fonte all’ufficio cantonale delle imposte» con l’indicazione del termine di otto giorni, di regola in scadenza tre giorni dopo l’entrata. All’uscita la checklist gestisce la disdetta dell’annuncio.

2. Dati salariali. In Salari › Contabilità salariale › Persone apre la persona. Nel gruppo «Imposta alla fonte» registra l’assoggettamento, il Cantone IF, il codice tariffale (ad esempio A0N o B2Y), il Comune e, in caso di ulteriore attività lucrativa, il grado d’occupazione totale. Il codice tariffale lo registra e lo modifica Lei; non viene dedotto da stato civile e figli.

3. Calcolare la ritenuta. L’elaborazione dei salari calcola nel modello mensile e in quello annuale con le tariffe ufficiali di tutti i Cantoni, anche con più attività lucrative. KMU | base carica centralmente le tariffe dall’AFC, le verifica e le abilita. Se per Cantone e codice tariffale manca una tariffa abilitata, il calcolo segnala un riscontro. La provvigione di riscossione la registra nelle impostazioni della società per Cantone.

4. Conteggio mensile. In Salari › Contabilità salariale › Notifiche crea il conteggio mensile dell’imposta alla fonte e lo scarica come XML secondo ELM 6.0. Nel conteggio del salario e nel certificato di salario (cifra 12) la ritenuta compare automaticamente.

Da sapere:

  • La trasmissione produttiva della notifica dell’imposta alla fonte è bloccata fino alla certificazione Swissdec. Il conteggio al Cantone lo inoltra nel modo previsto dal Suo Cantone.
  • Frontalieri, imposta alla fonte per giorni di lavoro all’estero e personale a prestito non sono per ora rappresentati.
  • L’annuncio al Cantone è un punto della checklist; HR | base non lo invia per Lei.
  • L’attribuzione della tariffa in caso di matrimonio, nascita o uscita dalla Chiesa la verifica Lei e adegua i dati salariali alla data di riferimento.

Se desidera provarlo di persona, guardi la demo o apra un conto di prova. In caso di domande ci contatti tramite la pagina dei contatti.

Fonti

  • Legge federale sull’imposta federale diretta (LIFD; DBG, RS 642.11), art. 83–85, 88, 89, 89a e 91, stato 2 settembre 2026: Fedlex, consultato il 27.10.2026.
  • Ordinanza del DFF sull’imposta alla fonte nel quadro dell’imposta federale diretta (OIFo; QStV, RS 642.118.2), art. 1, 2, 3, 5, 6, 9, 10 e 12, stato 10 gennaio 2025: Fedlex, consultato il 27.10.2026.
  • AFC, Circolare n. 45, Imposizione alla fonte del reddito da attività lucrativa dei lavoratori, del 12 giugno 2019 (allegati stato 10 ottobre 2023): estv.admin.ch, consultato il 27.10.2026. Sulla panoramica delle circolari AFC del 27.10.2026 figura come vigente.
  • AFC, Circolare n. 45, allegato III, Panoramica dei Cantoni con modello mensile e modello annuale (stato 1° gennaio 2019): estv.admin.ch, consultato il 27.10.2026.
  • CSI e AFC, Istruzioni per la compilazione del certificato di salario (modulo 11), valide dal 1° gennaio 2026, n. marg. 48: estv.admin.ch, consultato il 27.10.2026.

Questa guida non sostituisce una consulenza legale o fiscale. Stato delle informazioni: 27.10.2026.

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