Nella quotidianità il diritto alle vacanze in Svizzera si presenta come un numero sul conto vacanze. Dietro ci sono tre domande: quante settimane sono dovute, quando e come vengono godute e che cosa succede alle vacanze ancora aperte a fine anno? Questa guida spiega le regole del Codice delle obbligazioni (CO; OR in tedesco) per i rapporti di lavoro di diritto privato e mostra come tenere un conto vacanze comprensibile. Contratto di lavoro, regolamento del personale o un contratto collettivo di lavoro possono prevedere più vacanze e vanno considerati in aggiunta.
Diritto minimo e anno di servizio
Secondo l’art. 329a cpv. 1 CO il datore di lavoro accorda, per ogni anno di servizio, almeno quattro settimane di vacanza e, fino ai 20 anni compiuti, almeno cinque. La SECO ricorda che i contratti individuali e i contratti collettivi di lavoro possono prevedere diritti più estesi; spesso per i collaboratori più anziani vale un diritto più lungo. Poiché le norme minime rientrano tra le disposizioni relativamente imperative (art. 362 cpv. 1 CO), un accordo non può derogarvi a sfavore del lavoratore o della lavoratrice.
La legge calcola per anni di servizio, non per anni civili. L’anno di servizio inizia con l’entrata in servizio. Un conto vacanze per anno civile è quindi una rappresentazione organizzativa che, considerata su dodici mesi, non deve scendere sotto il diritto legale. La base contrattuale va nel contratto di lavoro.
In una settimana di cinque giorni, quattro settimane corrispondono a venti giorni lavorativi. Il numero venti è una conversione per questo schema di lavoro e non un diritto giornaliero previsto dalla legge. Chi lavora meno giorni o altri giorni ha lo stesso diritto settimanale, ma un numero diverso di giorni.
Tempo parziale, gradi d’occupazione irregolari ed entrate in servizio
Il tempo parziale non accorcia le settimane di vacanza. Chi lavora regolarmente tre giorni alla settimana ha bisogno di tre giorni di vacanza per una settimana di vacanza. Con quattro settimane di diritto sono dodici giorni. Non confronti quindi mai i conti vacanze solo in base al numero di giorni: dodici giorni di una settimana di tre giorni e venti giorni di una settimana di cinque giorni sono lo stesso diritto settimanale. Fissi l’unità di misura utilizzata e, in caso di cambio del grado d’occupazione, calcoli separatamente il diritto già maturato e quello futuro.
Per un anno di servizio incompleto le vacanze vanno accordate in proporzione alla durata del rapporto di lavoro in quell’anno di servizio (art. 329a cpv. 3 CO). Con esattamente mezzo anno di servizio è la metà del diritto annuo. Per altre date renda esplicito il metodo di calcolo.
Quali giorni siano festivi lo stabiliscono Confederazione e Cantoni: il giorno della festa nazionale è parificato alla domenica e i Cantoni possono parificare alla domenica al massimo altri otto giorni festivi (art. 20a cpv. 1 della legge sul lavoro, LL; ArG in tedesco). Se un giorno festivo compreso nelle vacanze conti come giorno di vacanza, il CO non lo dice espressamente. Lo regoli nel regolamento in modo che il minimo di quattro settimane (art. 329a cpv. 1 CO) non venga ridotto, e calcoli allo stesso modo per tutti.
Per il tempo parziale con gradi d’occupazione irregolari, secondo la SECO la prassi giudiziaria ammette che un’indennità per vacanze sia pagata in aggiunta al salario. Deve essere indicata separatamente sia nel contratto di lavoro sia in ogni conteggio del salario, come percentuale o come importo in franchi. La formula «vacanze comprese nel salario orario» non basta; se manca l’indicazione, il datore di lavoro rischia di pagare le vacanze due volte. Del salario delle vacanze fanno parte, in linea di principio, anche le indennità regolari e le componenti variabili del salario come le provvigioni, secondo la SECO.
Pianificare e approvare le vacanze
Il datore di lavoro stabilisce la data delle vacanze e tiene conto dei desideri del lavoratore o della lavoratrice nella misura in cui sono compatibili con gli interessi dell’azienda (art. 329c cpv. 2 CO). Secondo la SECO le vacanze vanno fissate con un anticipo che consenta una pianificazione ragionevole, di regola almeno tre mesi. Uno spostamento a breve termine i collaboratori devono accettarlo solo in casi d’emergenza. Le vacanze aziendali il datore di lavoro può in linea di principio ordinarle.
Le vacanze devono essere assegnate, di regola, durante l’anno di servizio corrispondente e comprendere almeno due settimane consecutive (art. 329c cpv. 1 CO). Chi approva solo giorni singoli può mancare questo obbligo, anche se alla fine il conto torna. Una richiesta inoltrata non è ancora un’approvazione: nel riepilogo separi le richieste aperte dalle vacanze approvate.
Durante le vacanze è dovuto l’intero salario corrispondente (art. 329d cpv. 1 CO). Finché dura il rapporto di lavoro, le vacanze non possono essere compensate con denaro o altre prestazioni (art. 329d cpv. 2 CO); non si può derogarvi nemmeno per contratto (art. 361 CO). Se una persona si ammala o subisce un infortunio durante le vacanze, i giorni di vacanza vengono accordati di nuovo, secondo la SECO, nella misura in cui lo scopo di riposo sia vanificato. I motivi di questa assenza non rientrano nel riepilogo condiviso del team (di più sulla registrazione delle assenze).
Vacanze residue, riporto e prescrizione
La legge non prevede alcuna decadenza delle vacanze a fine anno. L’art. 329c cpv. 1 CO richiede che le vacanze siano accordate «di regola» nell’anno di servizio; è un obbligo di pianificazione del datore di lavoro, non una regola di decadenza. I crediti derivanti dal rapporto di lavoro si prescrivono in cinque anni secondo l’art. 128 n. 3 CO, e questo termine non può essere modificato per accordo tra le parti (art. 129 CO). La SECO precisa che il termine decorre dalla fine dell’anno per il quale le vacanze avrebbero dovuto essere accordate.
Una clausola di regolamento che cancella le vacanze residue dopo un certo termine è quindi delicata. Non cancelli mai giorni di vacanza solo in base a un’impostazione del programma, ma chiarisca caso per caso la base contrattuale e giuridica. Più sensato è rendere visibili presto le vacanze residue e concordare con gli interessati un piano per goderle. Alla fine del rapporto di lavoro, secondo la SECO, in alcuni casi è possibile una compensazione in denaro; le condizioni le verifichi in caso di uscita (si veda la checklist per l’uscita).
Quando le vacanze possono essere ridotte
L’art. 329b CO disciplina la riduzione. Se la persona è impedita di lavorare per propria colpa, nel corso di un anno di servizio, complessivamente per più di un mese, il datore di lavoro può ridurre le vacanze di un dodicesimo per ogni mese completo (cpv. 1). In caso di impedimento senza colpa per motivi inerenti alla persona, come malattia o infortunio, una riduzione non è ammessa finché l’impedimento non dura complessivamente più di un mese nell’anno di servizio (cpv. 2). Non c’è inoltre riduzione in caso di gravidanza fino a due mesi né in caso di congedi legali per genitorialità, assistenza e adozione (cpv. 3). Per gli impedimenti senza colpa superiori a un mese la legge non contiene alcuna regola espressa di riduzione; chiarisca tali casi dal punto di vista giuridico prima di detrarre giorni di vacanza. Il tipo di assenza deve a tal fine essere registrato correttamente; il salario in caso di malattia è trattato nella guida sul salario in caso di malattia.
Esempio pratico: Atelier Lindenbogen
L’Atelier Lindenbogen è una PMI fittizia. Una collaboratrice adulta lavora regolarmente tre giornate intere alla settimana e ha per contratto cinque settimane di vacanza per anno di servizio, cioè più delle quattro settimane previste dalla legge. Il suo diritto annuo è 5 × 3 = 15 giorni lavorativi. In questo esempio non ci sono giorni festivi nelle vacanze né saldi precedenti.
| Movimento | Calcolo | Risultato |
|---|---|---|
| Diritto annuo | 5 settimane × 3 giorni lavorativi | 15 giorni |
| Già godute | 2 settimane × 3 giorni lavorativi | 6 giorni |
| Approvate, future | 1 settimana × 3 giorni lavorativi | 3 giorni |
| Ancora liberamente pianificabili | 15 − 6 − 3 | 6 giorni |
I sei giorni liberamente pianificabili sono altre due settimane di vacanza. Dopo il godimento già avvenuto restano aperti 15 − 6 = 9 giorni, di cui tre già approvati per una settimana futura. Entrambe le affermazioni sono corrette; indicano saldi diversi. Nel riepilogo delle vacanze spieghi quindi se le vacanze pianificate sono già state detratte.
In un altro caso l’Atelier ipotizza che la stessa collaboratrice entri in servizio il 1° luglio. L’anno civile ha allora ancora 184 giorni su 365: 15 × 184 / 365 = 7,56 giorni, arrotondati a mezze giornate 7,5. Sull’anno di servizio dal 1° luglio al 30 giugno, 7,5 giorni spettano all’anno di entrata e, per calcolo, 7,5 giorni alla prima metà dell’anno successivo, in tutto di nuovo 15 giorni. Nel conto vacanze per anno civile, l’anno successivo compare l’intero diritto annuo di 15 giorni. Il calcolo vale per giorni di uguale lunghezza: con cinque giorni lavorativi accorciati alla settimana, le stesse cinque settimane sarebbero 25 giorni più brevi.
Checklist
- Diritto settimanale contrattuale confrontato con il diritto minimo legale (quattro settimane, cinque sotto i 20 anni)
- Anno di servizio e rappresentazione per anno civile armonizzati
- Giorni lavorativi e lunghezza dei giorni registrati correttamente per ogni persona
- Entrate in servizio e cambi del grado d’occupazione calcolati in modo comprensibile
- Almeno due settimane di vacanza consecutive pianificate
- Richieste aperte, pianificazione approvata e godimento presentati separatamente
- Indennità per vacanze con gradi d’occupazione irregolari indicata nel contratto e in ogni conteggio
- Saldi residui verificati dal punto di vista giuridico prima di una decadenza tecnica
- Riduzioni secondo l’art. 329b CO motivate e registrate separatamente dal godimento delle vacanze
La soluzione KMU | base
HR | base gestisce le vacanze in Tempo › Assenze. Con «Contingente vacanze e vacanze residue» ogni persona vede, per anno, diritto, riporto, vacanze godute, pianificate e residue; i giorni pianificati comprendono le vacanze richieste. Il diritto proviene in proporzione dal modello d’orario oppure è stabilito da HR. In caso di entrata o uscita nel corso dell’anno, HR | base calcola il diritto in proporzione ai giorni civili e arrotonda alla mezza giornata successiva. Se il diritto è al minimo legale, verifichi il valore arrotondato e, se necessario, lo adegui nella scheda Diritti alle vacanze. Il conto vacanze segue gli anni civili, non gli anni di servizio. Se il diritto diverge, ad esempio perché il contratto prevede più vacanze, qualcuno lavora meno di cinque giorni o ha meno di 20 anni, HR lo stabilisce per persona e anno nella scheda Diritti alle vacanze. Il diritto più elevato fino ai 20 anni compiuti HR | base non lo applica automaticamente.
«Riporto e decadenza» riporta automaticamente le vacanze residue all’anno successivo, purché esista una voce per l’anno precedente. In Direttive Lei limita il riporto e può impostare una decadenza dopo 1–12 mesi; di fabbrica entrambi sono disattivati. Se una tale riduzione sia giuridicamente sostenibile, il programma non lo stabilisce. Tratti l’impostazione secondo le indicazioni sopra e la faccia verificare prima di utilizzarla.
Con «Mezze giornate» i collaboratori richiedono una mezza giornata come primo o ultimo giorno di un’assenza; per tipo di assenza Lei lo autorizza o lo blocca in Direttive. «Giorni festivi per cantone» conta, nelle assenze, solo i giorni lavorativi senza i giorni festivi del Cantone indicato nel modello d’orario. Gli elenchi memorizzati valgono per Cantone; le particolarità di singoli Comuni o distretti le verifichi da sé. Il calendario del team mostra i giorni festivi del modello d’orario standard della Sua azienda, non per persona; per persone di Cantoni diversi, visualizzazione e conteggio personale divergono quindi.
Trova i dettagli sull’uso nelle istruzioni di HR | base. Guardi la demo o apra un conto di prova. In caso di domande ci contatti tramite la pagina dei contatti.
Fonti
- Codice delle obbligazioni (CO; OR, RS 220), art. 128 n. 3, 129, 329a–329d, 361 e 362 cpv. 1, stato 1° ottobre 2026: Fedlex, consultato il 27.10.2026.
- Legge sul lavoro (LL; ArG, RS 822.11), art. 20a, stato 1° settembre 2023: Fedlex, consultato il 27.10.2026.
- SECO: FAQ sul diritto privato del lavoro – Vacanze (in tedesco), consultato il 27.10.2026.
Questa guida non sostituisce una consulenza legale o fiscale. Stato delle informazioni: 27.10.2026.
